È consentito il trasporto di donne in gravidanza sui nostri voli alle seguenti condizioni:
Fino a 36 settimane di gravidanza, a condizione che:
- il parto non sia previsto nelle 4 settimane successive
- non si ignori il periodo di gravidanza o la data prevista per il parto
- non ci sia stata precedentemente una gravidanza gemellare
- non siano previste complicazioni nel parto
Da 36 settimane a 7 giorni prima della data prevista per il parto, a condizione che:
- sia stato compilato il formulario medico parte 1 e 2
- sia stata concessa l’autorizzazione da parte dei servizi medici della compagnia di trasporto
- sia stata firmata una dichiarazione dalla passeggera
Nei 7 giorni che precedono il parto, a condizione che:
- sia stato compilato il formulario medico parte 1 e 2
- sia stata concessa l’autorizzazione da parte dei servizi medici della compagnia di trasporto
- sia stata firmata una dichiarazione dalla passeggera
- la passeggera sia accompagnata da un medico o da un’infermiera specializzata
Raccomandazioni durante il viaggio:
- Recarsi in anticipo in Aeroporto per realizzare con calma tutti i procedimenti di imbarco e spostamenti in Aeroporto
- Richiedere un posto corridoio per usufruire delle toilettes a bordo o fare piccole passeggiate durante i viaggi più lunghi in modo facile
- L’uso della cintura di sicurezza è obbligatorio e deve essere collocato al di sotto dell’addome sulla zona pelvica in modo da non comprimere l’utero
- Si consiglia di non ingerire né prima né durante il volo bevande gasate e legumi che possano aumentare la diffusione di gas nell’intestino e causare disagio durante il volo
- L’ambiente in cabina è più secco rispetto alla terra, per cui durante il viaggio la donna incinta deve bere acqua frequentemente
- Per ridurre il rischio di trombosi venosa, soprattutto nei viaggi di durata superiore a 3 ore, la donna incinta deve fare esercizi sul posto muovendo gli arti inferiori.
A destinazione:
- In gravidanza sono contro-indicati i medicinali per il jet-lag.
Non è consigliabile il trasporto nei 7 giorni successivi al parto; lo stesso per quanto riguarda i neonati.
Se sono stati attraversati più di 3 fusi orari, si consiglia di tentare di adattare l’organismo al ritmo locale, facendo i pasti nelle ore del luogo di destinazione, esponendosi al sole e facendo esercizi come per esempio piccole passeggiate. Così, l’orologio interno potrà sintonizzarsi più velocemente







