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Festival del cinema a bordo

Altitude Film Fest: portiamo il cinema internazionale a nuove altezze!

Il cinema vola più in alto con l’Altitude Film Fest

Con una notevole partecipazione di registi nazionali e internazionali, l’Altitude Film Fest dà il via all’ultima fase della sua seconda edizione.

I candidati hanno presentato cortometraggi della durata massima di 30 minuti, con la condizione che parte del lavoro fosse stata girata sul territorio portoghese e / o mettesse in risalto la cultura e le tradizioni del Portogallo, dando vita alla missione centrale dell’Altitude Film Fest: promuovere il Portogallo attraverso la celebrazione del cinema.

Al termine di questa fase, la giuria ha selezionato con cura dieci film finalisti – cinque di fiction e cinque documentari – che sono stati poi sottoposti al voto sul sistema di intrattenimento a bordo di TAP, dove giurie molto speciali hanno avuto l’ultima parola: i passeggeri.

Il 5 novembre, Giornata Mondiale del Cinema, abbiamo celebrato i vincitori di ogni categoria.

Li trovi qui:

Un uomo anziano cammina mano nella mano con un bambino sulla riva del mare, vicino a una diga in pietra e a un faro su una spiaggia; in sovrimpressione, il logo Altitude Film Fest con menzione "Winner 2025" al centro dell’immagine.

Entre a Terra e o Céu

diretto da Luis Dalvan

Una ragazza giovane e una donna anziana, entrambe sorridenti, trasportano un cesto della biancheria all’aperto al tramonto, illuminate dalla luce dorata, con vegetazione sfocata sullo sfondo; in sovrimpressione il logo Altitude Film Fest con menzione "Winner 2025" al centro dell’immagine.

Mãe

diretto da Carla Miranda

Scopra i finalisti

Quattro donne di mezza età conversano allegramente in un salotto accogliente, sedute su divano e sedie intorno a un tavolino da caffè con tazze, dolci e stoviglie; ambiente casalingo con luce calda.

¼ de Glória

Regia di Rafaela Gomes (Portogallo)

Glória è una matriarca onnipresente, una donna della periferia di Braga la cui presenza perdura nei ricordi di tutti coloro che la conoscevano.

Un uomo anziano cammina sulla spiaggia con un bambino, entrambi mano nella mano e vicini all’acqua di mare; sullo sfondo, un molo e un faro sul mare.

Entre a Terra e o Céu

Regia di Luis Dalvan (Brasile)

Una poesia visiva sull'anima del Portogallo, dove il tempo non passa, solamente respira. Il faro guida coloro che se ne vanno e li riporta indietro, come se facessero ritorno a una casa fatta di acqua e cielo.

Uno speleologo con casco e tuta protettiva illumina una zona di una vasta grotta, sospeso con corde tra pareti rocciose, in un ambiente poco illuminato.!pl:Speleolog w kasku i ubraniu ochronnym oświetla fragment dużej jaskini, zawieszony na linach między skalistymi ścianami, w miejscu o niewielkiej ilości światła dziennego.

A Gralha do Algar da Malhada

Regia di Joana Saraiva Marques (Portogallo)

Ispirato da una sfida lanciata dal National Geographic, il fotografo Filipe Patrocínio intraprende l’audace missione di fotografare una gazza fossilizzata.

Due donne adulte, una con giacca gialla al telefono con espressione preoccupata, l’altra seduta sullo sfondo con aria seria, sulla soglia di un edificio fatiscente con muri pieni di graffiti, in un quartiere urbano.

MAIO

Regia di Claudio Carbone (Italia)

Cátia, uno dei pochi residenti rimasti del quartiere 6 de Maio di Lisbona, sta lottando per tenere la sua casa mentre la sua comunità si trova ad affrontare sfratti e demolizioni.

Giovane dai capelli tinti di verde sdraiato di lato su una copriletto scura che sembra essere su un letto, con diversi piercing e tatuaggi visibili su braccio e spalla, in una posa rilassata.

TRAPSTARZ

Regia di Gonçalo Loureiro (Portogallo)

TRAPSTARZ segue le vicende di tre giovani di una piccola città di provincia che sognano di diventare i prossimi idoli della scena “trap”.

Un uomo con la barba grigia, vestito con un abito strappato, è sdraiato su un fianco, incosciente o morto, su una piattaforma di legno ai margini di un lago o fiume, con rocce e vegetazione sullo sfondo. L’espressione dell’uomo è serena e c’è un’altra figura parzialmente visibile e sfocata dietro di lui.

Calhau

Realização: Paulo Abreu (Portugal)

Tre uomini sbarcano in un angolo dimenticato del mondo, dove il tempo sembra essersi fermato. Circondati da rocce vulcaniche e maree, si ritrovano intrappolati in un luogo tanto bello quanto ostile.

Gruppo di giovani seduti in un cortile all’aperto con espressioni serie; alcuni indossano canottiere, altri indossano uniformi marroni. Sullo sfondo, due uomini in uniforme li osservano.

Soldado de Goa

Regia di Thomás Fenn (Portogallo)

Negli anni ’60, Fernando, un giovane soldato portoghese, viene arrestato a Goa in seguito all’invasione da parte delle truppe indiane.

Giovane donna dall’espressione seria e dallo sguardo fisso, con capelli castano scuro, fotografata in primo piano con sfondo sfocato illuminato da luce dorata.

Estranhos

Regia di Carolina Afonso (Portogallo)

Una donna riceve la visita di uno sconosciuto che porta con sé le conseguenze di un crimine passato.

Una ragazza giovane e una donna anziana, entrambe sorridenti, trasportano un cesto della biancheria all’aperto, illuminate dalla luce dorata del tramonto, con vegetazione sfocata sullo sfondo.

Mãe

Regia di Carla Miranda (Francia)

Carmen, 25 anni, artista e ballerina, torna a casa dei suoi genitori per festeggiare il 60° compleanno di sua madre Maria. Per amore, cercherà di riaccendere una scintilla di speranza e libertà dentro di lei.

Quattro ragazzi in piedi intorno a una moto Yamaha parcheggiata all’aperto, mentre parlano e sorridono; edificio scolastico sullo sfondo.

Tapete Voador

Regia di Justin Amorim (Canada)

Basato su una delle tante storie vere dietro il più grande caso portoghese di pedofilia istituzionalizzata, “Tapete Voador” segue le vicende di Ricardo, un adolescente che lotta per spezzare le catene.