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Prenotate un viaggio nei vigneti in Europa!

Prenotate un viaggio nei vigneti in Europa!

Il vino è da sempre inestricabilmente legato alla storia, alla cultura e alla geografia d’Europa. Per secoli, gli europei sono cresciuti tra i vigneti e i prodotti da essi derivati. In diverse parti del continente europeo, la viticoltura ha finito per imporre il suo marchio sul paesaggio stesso. Possiamo tranquillamente dire di non conoscere l'Europa fino a quando non abbiamo conosciuto i suoi vigneti. Pianificando strategicamente il proprio itinerario aereo, è possibile godersi un’avventura gastronomica unica.

Entriamo nelcastello...

Bordeaux non ha bisogno di presentazioni, ma vale comunque la pena ricordare quali sono i dettagli che rendono questa regione la maggiore produttrice di vini della Francia. A Bordeaux si trovano i marchi di vini più prestigiosi del mondo, grazie ad una particolare combinazione favorevole climatica e topografica. La storia di questi vigneti risale all'epoca romana, ma le attuali classificazioni di varietà viticole sono state prodotte nel corso del XIX secolo. La produzione si basa essenzialmente su varietà viticole come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot e Malbec.

Questa regione è divisa in diverse zone: Graves, Médoc, Entre-Deux-Mers, Libourne, e la stessa città di Bordeaux. Ogni zona presenta caratteristiche diverse, con vini prodotti nelle tenute più prestigiose che prendono il nome daglichateaux ("castelli"), in cui si trovano i vitigni. Una visita degli amanti del vino a Bordeaux non è completa senza una visita alle famose tenute, quali Château Haut-Brion o Château d'Yquem, o anche nei comuni dove si produce la varietà di Saint-Emilion.

Quest’area è brulicante di vigneti che hanno ispirato gli antichi greci a elogiare Oenotrua ("la terra dei vigneti”), più di due millenni fa. Le tecniche di produzione locale possono essere ricondotte sia alle piantagioni viticole dei romani (che hanno coniato l'espressione "nettare degli dei") che alla creazione di diversi vini "dolci" durante il Medioevo. Per conoscere tutta questa diversità — oltre 50 zone di vigneti DOC (Denominazione di Origine Controllata) —raccomandiamo di prenotare una vacanza a Milano e di esplorare le tenute nelle quali è possibile prendere parte ad eventi di degustazione di vini.

Dal Piemonte, nel nord-est dell’Italia provengono vini molto conosciuti, come il Barolo e il Barbaresco, che sono prodotti con le uve Nebbiolo, di origine autoctone. La maggior parte della produzione è concentrata intorno alle città di Alba, Alessandria e Asti (quest’ultima conosciuta anche come la casa di uno dei vini spumanti più famosi del mondo). Nella vicina Lombardia, l'attenzione è rivolta alle zone della Franciacorta ed dell’Oltrepò (note anche per i loro spumanti) e della Valtellina,, dove le uve Nebbiolo sono selezionate con cura, e i vini rossi, bianchi e rosati sono prodotti secondo metodi tradizionali antichi. 

La zona è famosa per le sue vaste piantagioni viticole sulle montagne, sulle colline e lungo le rive del fiume. Una volta arrivati nella città di Porto, la prima cosa da fare è quella di cercare uno dei tanti operatori turistici che organizzano escursioni in barca sul fiume Douro. Vale anche la pena visitare il Museo di Douro nella cittadina di Peso da Régua.
In questa regione si trova una tradizione che affonda le sue radici fino al periodo del Medioevo, durante il quale le tecniche di vinificazione erano praticate dai monaci cistercensi. Possiamo anche stimolare il nostro palato degustando vini e visitando le aziende vinicole, molte delle quali sono state fondate da imprenditori inglesi che si stabilirono qui durante il XVIII secolo dopo la scoperta dei prodotti locali.

Da allora, i vini del Douro hanno acquistato fama a livello internazionale. Essi sono prodotti in condizioni climatiche e topografiche particolari. I vitigni rossi includono il Mourisco Tinto e la Tinta Amarela, mentre tra quelli bianchi si riconosce il Donzelinho Branco. I vini vengono affinati in botti di rovere e sono noti per i loro ricchi aromi fruttati. La principale varietà rossa è quella del Touriga Nacional - considerata la più importante della regione ed impiegata per la produzione di alcuni dei migliori vini del Paese.

Questo è anche il luogo dove viene prodotto il famoso vino di Porto - un vino dolce da sapore intenso che soddisfa le papille gustative in tutto il mondo da secoli. Al momento dell’atterraggio nell’aeroporto più vicino (Lisbona), raccomandiamo di mettersi in contatto con un operatore turistico che possa fornire assistenza nel pianificare un viaggio attraverso le principali fattorie e cantine di questa regione, per potere conoscere i paesaggi caldi e tranquilli dell'Alentejo.

I vigneti e le cantine nell’Alentejo sono davvero secolari. Tuttavia, questa regione è stata storicamente afflitta da siccità, eventi climatici avversi e povertà fino alla fine del XX secolo. Grazie alle sovvenzioni statali e allo sviluppo di particolari tecniche da parte dei produttori locali, la notorietà dei vini dell’Alentejo è cresciuta.

Ll calore, l'esposizione al sole e la secchezza del terreno hanno permesso la produzione di vitigni rossi, quali quelli Trincadeira, Aragonez o Castelão — che danno vita a vini corposi, con aromi di bosco. D’altro canto, i vini bianchi (varietà Roupeiro, Antão Vaz e Arinto) sono morbidi, leggermente acidi e con un retrogusto di frutta tropicale. La produzione è concentrata su otto aree dell’Alentejo DOC: Reguengos, Borba, Redondo, Vidigueira, Évora, Granja-Amareleja, Portalegre e Moura. 

 

Prima dei Pirenei


Verso la penisola iberica orientale, poco prima di arrivare ai Pirenei, si trova la regione di La Rioja, a sud di Bilbao.  

I vini di La Rioja si distinguono per la loro combinazione e l’impiego della tecnica di invecchiamento in botti di rovere, un processo che può durare anche diversi anni. I vini rossi sono di media intensità e sono prodotti prevalentemente con le uveTempranillo. I vini rosé (uve Garnacha) e bianchi (Viura) sono leggeri.
La tradizione di questo vino ha raggiunto il suo picco durante il XVII secolo, mentre le varietà e le tecniche impiegate nella produzione sono maturate nel XIX secolo. Ciò ha dato a questo vino la sua identità originale, rendendolo famoso in tutto il mondo. Questa è stata la prima regione vinicola spagnola ad ottenere una designazione DOP, Denominazione di Origine Protetta. Una visita alle aziende agricole e alle cantine locali ci permetterà di scoprire la sorprendente leggerezza del sapore dei vini locali, e, allo stesso tempo, di ammirare la bellezza della campagna tedesca.

Fu in questi campi e in queste colline, attraversate da tre grandi fiumi tortuosi (Mosella, Saar e Ruwer) che gli antichi Celti e i Romani cominciarono a coltivare vigneti e a produrre vini. Anche in questo caso, le uve vengono coltivate sui pendii che costeggiano i fiumi, e, quindi, non è una sorpresa che è proprio qui che troviamo il vigneto più ripido al mondo (Bremmer Calmont).

L’attrazione principale della regione è il famoso vino Riesling, un simbolo della viticolturatedesca. Questa varietà di uve bianche è utilizzata principalmente per la produzione di vini dolci con un basso tenore alcolico, elevata acidità e sapori che hanno un tocco "floreale". Essi sono spesso utilizzati come accompagnamento a piatti piccanti. La produzione avviene principalmente vicino agli affluenti dei fiumi Saar e Ruwer, nella zona conosciuta come Alta Mosella.

D'altra parte, nella Bassa Mosella, troviamo varietà più forti di Riesling, spesso con sfumature minerali. Anche se questo Paese è meglio conosciuto per la sua grande varietà di birre, esso ci riserva comunque tanti sorprendenti sapori per quanto riguarda il vino. La regione della Moravia, a circa 300 km ad est diPraga, è conosciuta per la sua produzione vinicola, che si concentra soprattutto nelle cittadine di Mikulov, Slovácko, VelkéPavlovice e Znojmo.

La maggior parte dei vini cechi sono bianchi e sono conosciuti per il gusto acido e per l’utilizzo di diverse varietà di uva, tra cui Grüner Veltliner (Veltlínské zelené) oppure il già citato Riesling (Ryzlink rýnský). Per quello che riguarda i vini rossi, le uve maggiormente usate sono quelle del Pinot Noir. La scoperta di vini locali inevitabilmente ci porterà ad aziende agricole locali e alle cantine diVinné sklepy, che troviamo un po’ dovunque in zona. Non dimentichiamoci di prenotare la degustazione per tempo. Il modo migliore per ammirare il paesaggio è visitare la regione in auto o in bici.

Le sue calde pianure e colline fanno parte di un particolare microclima che è frutto della vicinanza alla catena montuosa dei Carpazi, vicino al confine con la Romania e la Slovacchia. 

I vini Tokaji hanno un sapore forte, il risultato della topografia locale, delle tecniche di produzione locali e dei vitigni come il Furmint, Hárslevelü e Sárgamuskotály (una varietà locale di moscato). Il metodo della “muffa nobile” trova un vasto impiego: l’uva parzialmente marcia e zuccherina è impiegata per produrre vini dolci aventi la consistenza del nettare, particolarmente indicati per accompagnare dessert e per altri usi. I vini Tokaji sono anche noti per la loro longevità, e non è raro imbattersi in bottiglie che hanno 50 o 100 anni, ma che sono ancora buone per essere assaporate!

La storia del vino di Tokaj non è ben documentata, ma si ritiene che risalga almeno al XII secolo. Conobbe la sua epoca d’oro nel corso del XVIII secolo, quando le richieste dai Paesi vicini crebbero notevolmente. Dopo un periodo di stagnazione commerciale, il vino ha ora riscoperto popolarità.

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